|

Meccanismo d'azione dell'ossigeno

Le basi chimico-fisiche dell'ossigenoterapia

L'ossigeno riveste un ruolo di fondamentale importanza in numerosi processi biochimici e fisiologici che stanno alla base delle funzioni di crescita e mantenimento cellulare e tessutale.

 

 

L'ossigeno è richiesto nei processi di respirazione cellulare e nella produzione di proteine da parte del macchinario cellulare.

 

La sintesi e deposizione di collagene dipendono entrambe dall'idrossilazione delle proline in presenza di ossigeno da parte dell'enzima prolina idrossilasi.

 

I processi di angiogenesi ed epitelizzazione sono anch'essi dipendenti dall'ossigeno.

 

In condizioni fisiologiche, la riduzione del flusso ematico, l'edema infiammatorio o da stasi, le lesioni fisico-chimiche o qualsiasi alterazione del trasporto o della diffusione dell'ossigeno, provocano sofferenza o morte cellulare.

 

L'ossigenoterapia iperbarica tradizionale utilizza la somministrazione di ossigeno al 100% in camere iperbariche in cui la pressione atmosferica è maggiore ad 1 ATA.

 

Nella camera iperbarica si ottiene un aumento della frazione di ossigeno disciolta nel plasma e di conseguenza una sua diffusione più rapida ed in maggior quantità nei liquidi extra ed intracellulari supplendo così all' insufficienza circolatoria meccanica e metabolica.

 

 

Tossicità dell'ossigeno

 

L'ossigeno può avere effetti tossici se somministrato in dosi massicce e per tempi prolungati.

Gli effetti collaterali derivanti dalla terapia iperbarica,ad esempio, sono dovuti alla formazione e rilascio di specie reattive dell'ossigeno quali l'anione superossido, i radicali ossidrili, e il perossido d'idrogeno.

 

Gli effetti neurologici causati dall'iperossigenazione possono essere ricondotti alla perossidazione delle cellule della glia e dei neuroni dovuta alla reazione dei radicali dell'ossigeno e alla loro interazione col ferro presente nei tessuti.

 

Altre potenziali complicazioni derivanti dalla medicina iperbarica comprendono il barotrauma, dovuto all'espansione del gas in spazi chiusi. Il barotrauma più frequente coinvolge l'orecchio medio.

I pazienti che soffrono di diabete mellito meritano una speciale attenzione. La terapia iperbarica, infatti, può alterare il metabolismo del glucosio. L'effetto vasocostrittore delle terapia iperbarica può ostacolare l'assorbimento di insulina, creando una situazione di ipoglicemia. Altri regimi farmaceutici possono avere effetti dannosi se condotti in concomitanza alla terapia iperbarica.

 

 

Nel caso di lesioni cutanee, è suggerito perciò il trattamento distrettuale in modo da non coinvolgere altri distretti corporei non necessariamente interessati dalla condizione patologica e che potrebbero risentire dei possibili effetti dannosi causati dalle aumentate pressioni di ossigeno.