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Lesioni Cutanee Croniche

Patofisiologia delle Ulcere a diversa eziologia

L'ulcera cutanea rappresenta la manifestazione di patologie sottostanti caratterizzate da alterazioni emodinamiche, emoreologiche e coagulative che riducono l'apporto ematico ai tessuti con conseguente ipossia e persistenza delle infezioni.

 

Le sedi anatomiche maggiormente colpite da queste lesioni sono la faccia mediale, laterale, anteriore e posteriore della caviglia ed il piede.

Indipendentemente dalla patologia di base, la pressione transcutanea dell'ossigeno a livello delle lesioni vasculopatiche scende fino a valori di pO2 di 5-10 mmHg, una concentrazione decisamente inferiore rispetto alla normale richiesta fisiologica cellulare.

 

I leucociti nella sede della lesione, infatti, proliferano e svolgono la loro attività fagocitica a valori di pO2  intorno a  30- 40 mmHG.

Inoltre, la sintesi del collagene da parte dei fibroblasti non può procedere in condizioni di ridotta concentrazione di ossigeno, in quanto la matrice prodotta risulta poco stabile e determina inevitabili problemi di cicatrizzazione.

 

Indipendentemente dalle cause che hanno provocato l'ulcera, (traumi, alterazioni del circolo arterioso o venoso, malattia diabetica) per ottenere la completa remissione del fenomeno è necessaria la corretta perfusione ematica, l'ottimale apporto di ossigeno ed una costante detersione della ferita.

 

La durata media di un ulcera è di circa 26 settimane con un range variabile tra le 4 settimane e i 30 anni. Tuttavia, nel 46% dei pazienti il decorso clinico supera le 26 settimane e nel 15% i due anni.

 

L'ulcera è una fenomeno ingravescente e  spesso recidivo  con pesanti ripercussioni sulla vita lavorativa di tutti i giorni e sulla vita di relazione con pesanti costi sociali.

Per saperne di più, visiti il sito ulcerecutanee.info